Quando Piero Bambi, presidente onorario de La Marzocco, ha cominciato a costruire macchine per il caffè? Qual è la passione di Melania, elettricista del reparto Home? Perché Enrico, Product Improvement Manager, pedala tutti i giorni sulle colline attorno alla fabbrica di Scarperia? Vi raccontiamo passioni, storie e abitudini di alcune delle persone che lavorano per La Marzocco. Perché per noi l’amore per il caffè si accompagna a passioni che seguono uno stile di vita unico e fortemente legato alla filosofia aziendale.

PIERO BAMBI, PRESIDENTE ONORARIO LA MARZOCCO – 84 ANNI

I miei ricordi legati al caffè sono successivi a quelli delle macchine.
Da bambino scendevo le scale di casa ed ero subito in officina: comprendere la meccanica è stato più facile di imparare a riconoscere un buon espresso. Con mio zio e mio padre andavo spesso a fare installazioni in giro per la Toscana, e quelli sono i primi veri caffè che ricordo, anche perché da piccoli si beve solo il caffè-latte. Quando avevo 16 anni, andammo con mio zio ad installare una macchina a leva, e due avventori abituali del locale assistettero a tutta l’installazione: una volta finito mio zio volle offrire loro un caffè.

Lui chiese se il caffè era buono, ma loro dissero che veniva meglio con la macchina vecchia. Il proprietario del bar prese allora un porta filtro con dei fondi dentro, aggiunse il caffè nuovo e loro a quel punto dissero che era buono. La caffeina dà assuefazione per cui quando ci si abitua ad una miscela è difficile cambiare.
Quell’episodio fu per me un grande insegnamento: adesso quando offro un caffè a qualcuno non chiedo mai com’è, ma preferisco dire senti come è buono, per far capire che il mio pensiero è positivo rispetto a una certa miscela e indirizzare il giudizio.

DAVID – 28 ANNI

Ricordo la soddisfazione di mia nonna quando piantavo una piantina o raccoglievo una melanzana, e mio nonno che non faceva che ripetermi quanto eravamo fortunati a fare merenda con i nostri pomodori e pranzare con le nostre verdure.

Li vedevo felici, e mi sentivo bene.
Di fronte all’orto tutti gli uomini sono uguali, ti riporta alla realtà delle cose e ti ridimensiona, chiunque tu sia. Per questo mi piace fare l’orto, è un ritorno a una ritualità primitiva, e con le mani sporche impari ogni giorno il rispetto per la terra e la bellezza dell’attesa.

SCOTT – 33 ANNI

Scott ha scoperto lo specialty coffee quando frequentava l’università nella bellissima Santa Cruz, California. Ha avuto la fortuna di entrare nel mondo del caffè, lavorando per alcune delle torrefazioni più iconiche, proprio quando la terza ondata del caffè stava diventando popolare negli Stati Uniti.

Scott ha iniziato facendo il barista, per poi passare a vendere caffè e riparare macchine e per approdare infine a La Marzocco USA, a Seattle.

ELEONORA – 35 ANNI

Per me lo yoga è una filosofia di vita ed un continuo apprendimento. Ed è anche respiro.  C’è stato un tempo soprattutto all’inizio dove concentravo le mie energie solo sulla pratica fisica, per poi con il passare del tempo dedicare maggiore attenzione alla conoscenza dei testi, della storia e dei principi di questa filosofia e disciplina così complessa e antichissima.

Ho avuto la fortuna di potermi fermare un paio di mesi in India solo per capire quanto complessa è la storia di questo paese, della gente che lo abita e della natura che lo regna. Lo yoga dunque è un costante ritorno a quella consapevolezza, che mi aiuta spesso a cambiare prospettiva e a guardare al mondo delle cose con occhi diversi.

ENRICO – 37 ANNI

Amo la bici perché è il mezzo più efficiente per andare dal punto A al punto B… è meno noiosa e logorante della corsa, abbastanza veloce da permetterti di andare abbastanza lontano in relativamente poco tempo e lenta quanto basta per godersi a pieno ogni sfumatura dell’ambiente circostante. La mia passione per il triathlon è emblematica della mia irrequietezza: vivo di passioni tanto intense quanto temporanee e passeggere.

Amo questo sport, che ne incorpora contemporaneamente tre (nuoto, bici, corsa) poiché non faccio in tempo a stufarmi di una disciplina che è già tempo di passare a quella seguente. E’ uno sport sfidante, dove l’obiettivo non è arrivare primo, ma arrivare in fondo. La vittoria non è contro gli altri, ma contro te stesso.

DOMENICA – 30 ANNI

Quando indosso le scarpette ed esco all’aperto a correre ho l’impressione di andare più veloce dei miei pensieri. Con la corsa ho iniziato a misurare il mio stato d’animo, ad interrogare il mio corpo, a chiedere alle gambe, al cuore, ai polmoni e alla testa come si sentono. Il bello della corsa è che ciò che ti attende al traguardo perde d’importanza, perché quello che vivi durante il percorso è più forte: il coraggio di partire, la stanchezza, la paura di non farcela.

La corsa permette di fare qualcosa per sé stessi, insegna al corpo di sopportare la difficoltà e la fatica attraverso i lunghi allenamenti e soprattutto è un mezzo per farci sentire capaci di raggiungere un obiettivo. Amo correre perché è qualcosa che possiamo fare da soli unicamente grazie alla volontà. E alla fine non importa se otteniamo dei risultati o meno, perché quando esci a correre all’aria aperta in fondo entri in te stesso e l’unica cosa che conta è vivere quella lotta interiore contro i propri limiti.

MELANIA – 33 ANNI

La vita ti porta a volte a percorrere strade che mai avresti immaginato, lavorare in un’azienda come la Marzocco o praticare uno sport poco consueto per una donna come il Rugby.
A maggio del 2013 inizia il primo campionato in coppa Italia delle Amazzoni di rugby a 7 (squadra di cui ancora faccio parte). Purtroppo i primi anni non siamo riuscite ad ottenere livelli soddisfacenti ma il coraggio, la tenacia e il dimostrare che siamo una famiglia più che una squadra, ci hanno portato nella stagione 2016 a vedere i primi risultati, tanto da qualificarci alle finali nazionali. Da lì sono passata al Calvisano, un club storico dove hanno militato giocatori celebri come Paul Griffen (mediano di mischia ed ex nazionale azzurro – ndr). Nel 2017 e 2018, ci siamo qualificate come prima squadra in Toscana a livello nazionale. Un grandissimo risultato.

Quest’ anno riparto come allenatore a causa di un infortunio al ginocchio, aiutando i bambini dai 6 ai 9 anni ad avvicinarsi a questo sport bellissimo e far sì che capiscano che la squadra è la seconda famiglia che ti sei scelto e con cui condividere gioie e dolori. Anche se non più “nella mischia” sul campo, sono felice di poter trasmettere la mia passione per il Rugby alle nuove generazioni.

ANDREA – 31 ANNI

La passione per le Slot Car è arrivata per puro caso: ripulendo una soffitta con un mio amico abbiamo trovato una vecchia pista della Polistil e abbiamo deciso di prenderla per provarla e fare un tuffo nel passato. Da li ci siamo chiesti come si erano evolute le Slot Car e informandoci, abbiamo scoperto un mondo di piccoli modellisti artigiani che avevano portato avanti questo hobby, addirittura facendolo diventare da analogico a digitale.

Spinto da questa grande passione, ho voluto ricreare nei nostri uffici de La Marzocco, una copia fedele in scala della pista del Mugello, dotandola di tutti i dettagli per renderla il più verosimile possibile. Il sistema è stato digitalizzato con una centralina e chip installati su tutte le macchine per registrare tempi, giri, l’usura gomme e molti altri dati. Questo bellissimo lavoro è oggi a disposizione di tutti i miei colleghi, con i quali condividiamo durante le pause, un buon caffè e una sfida ad alta velocità, per tornare tutti quanti un po’ bambini!

ALLA – 29 ANNI

Mi chiamo Alla e ho 29 anni. Lavoro per La Marzocco da circa sei mesi come Marketing Coordinator. Accolgo i visitatori che vengono a visitare l’azienda, gestisco i contenuti dei nostri canali social, scrivo articoli e supporto partnership e collaborazioni. Vesto molti panni nell’ufficio Marketing e Comunicazione, per aiutare dove serve!

La mia vita è cambiata drasticamente negli ultimi anni, passando dal ritmo serrato di Los Angeles, California all’esistenza calma e pacifica della pittoresca campagna toscana. La vita è un viaggio, non sai mai cosa ha in serbo per te, in ogni caso devi farne tesoro, viverlo al massimo e fare sempre del tuo meglio.

Credit: Michael Gardenia – Fusillo Lab